Nucleare? No grazie.

Nel 1987 venti milioni di italiani hanno votato un referendum contro il nucleare.
Il governo, con il ministro Scajola in testa e la confindustria, con la Marcegaglia vogliono il nucleare. E' già partita la campagna mediatica per convincere l'opinione pubblica sulla bontà del nucleare. Ma costoro, contano più della volontà di venti milioni di italiani? Chi li autorizza a prendere decisioni a nome del popolo italiano? Si vuole il nucleare? Allora si tenga un nuovo referendum. Se gli italiani voteranno a favore, allora si potrà fare. Altrimenti no. Non si possono costruire centrali nucleari ignorando il risultato di un referendum popolare. E non si può andare contro la costituzione. Già in questi ultimi 15 anni è stata calpestata abbastanza, ma lasciamo stare altri commenti.
Scajola vuol fare lo sconto sulla bolletta a chi consentirà alla costruzione di centrali nucleari vicino a casa. Va bene. Scajola dia lei il buon esempio.... La faccia costruire vicino a casa sua!
Solito problema....Come facciamo con le scorie? Non siamo stati capaci di smaltire i rifiuti, vogliamo essere capaci di smaltire le scorie?
Ci sono molti comuni denuclearizzati in Italia, frutto di quel famoso referendum, comuni che la stampa italiana nei prossimi mesi etichetterà come sovversivi, sobillatori, pericolosi organizzatori di energie alternative. Impegnamoci tutti perchè il nostro paese utilizzi altre fonti energetiche diverse dal nucleare, energie pulite. Esistono!

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