giovedì 23 ottobre 2008

Protesta della scuola

Negli ultimi mesi, da parte della maggioranza, c’è stata una corsa al revisionismo storico.
L’onorevole Bocchino, ha proposto una mozione al Parlamento, in cui dice che la strage di Bologna è stata colpa dell’OLP (discolpando così i terroristi fascisti dei NAR), Dell’Utri che dice: "A parte i suoi errori, Mussolini non era quel greve individuo che hanno cercato di lasciarci come immagine dopo la guerra. Il Duce era un uomo che aveva molte qualità e dai diari emerge l'aspetto umano, la sua cultura, la sua capacità politica e di statista in maniera prepotente." Siamo in tempo di riabilitazione quindi quando uno dice "a parte gli errori"... e certo, se uno mette da parte tutti gli errori diventiamo tutti santi!.... Siamo in pieno revisionismo storico e quale organismo è meglio imbavagliare e porre sotto controllo per riuscire nell’intento? Ovviamente… la SCUOLA!
Dopo gli ultimi sviluppi sul decreto Gelmini e le prese di posizione (alla Bava Beccaris del Presidente del Consiglio), Penso e credo sia doveroso ricordare cosa scriveva Piero Calamandrei nel 1950, riguardo la scuola. Parole di 58 anni fa, ma che purtroppo sembrano scritte oggi, tanto sono attuali e realistiche, e che ci fanno capire quali siano le intenzioni di questo governo e di questo ministro.
Diceva Calamandrei: "Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico." (Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950)

giovedì 12 giugno 2008

Computer del futuro: atomi al posto dei bit

Realizzato il primo simulatore quantistico

Lo studio pubblicato su «Nature». I ricercatori del Lens: un test per scoprire nuove fasi della materia (da un articolo di Repubblica)

Visti da vicino sembrano mattoncini bianchi e confetti rossi uniti in una strana danza atomica. E nessuno potrebbe sospettare che dietro quei colori e quelle geometrie così familiari, in realtà è celata la struttura del primo simulatore quantistico reale al mondo, un passo importante verso la realizzazione del computer quantistico, sogno di una generazione di fisici, perché capace di calcolare l'incalcolabile ed aprire orizzonti inesplorati della materia.

Lo ha realizzato, come scrive oggi Nature, un team di scienziati italiani del Lens di Firenze, (il laboratorio europeo di spettroscopie non lineari) guidati dal professor Massimo Inguscio. Che, per la prima volta, è riuscito ad osservare direttamente un fenomeno basilare nella fisica: la localizzazione di Anderson di onde di materia, una manifestazione quantistica descritta da uno scienziato americano (Anderson appunto) cinquant'anni fa, che per questa intuizione vinse nel 1977 il premio Nobel per la fisica. Per osservare il fenomeno, il team di Inguscio ha realizzato un simulatore quantistico, cioè una «macchina virtuale» capace di obbedire non più alla fisica classica, ma al mondo dei quanti, trasformando atomi in onde.

«Nell'esperimento abbiamo utilizzato atomi di potassio ultrafreddi cioè portati a temperature vicine allo zero assoluto, -273 gradi centigradi — spiega il professor Inguscio — che sono stati intrappolati in uno speciale cristallo disordinato, creato con fasci di luce laser. E siamo riusciti a osservare gli atomi che si trasformavano in onde atomiche». Insomma, un salto nel mondo dei quanti, misterioso e ineffabile, dove tutto può accadere, e tutto si può realizzare. «Un esperimento che apre nuove possibilità per simulare nuove fasi della materia — aggiungono Giovanni Modugno, Leonardo Fallani e Giacomo Roati, tre ricercatori del team — che si comportano secondo le leggi della meccanica quantistica». Non è stato facile. I ricercatori del Lens hanno lavorato per anni. A dicembre dal laboratorio fiorentino è arrivato un primo flebile segnale. Una grande emozione, subito frenata dalla ragione. False manifestazioni sono quasi quotidiane. Poi la certezza, a gennaio.

E la validazione dell'esperimento con la pubblicazione su Nature, una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo. Al di là del valore della scoperta, ritenuto straordinario dalla comunità scientifica, l'esperimento del Lens apre una porta verso ciò che oggi è solo un sogno: il computer quantistico. Un calcolatore dalla potenza straordinaria, capace di sostituire i quanti ai bit, i qbit. Secondo studi di Mario Rasetti, professore di Fisica teorica al Politecnico di Torino e segretario generale della Fondazione Isi, un elaboratore quantistico sarebbe capace di calcolare i fattori primi di un numero di cinquanta cifre in 40 minuti, contro i 10 miliardi di anni di un supercomputer tradizionale.

E ancora un quantum-pc potrebbe inviare via Internet un libro di 200 pagine con immagini in un millesimo di secondo e addirittura in pochi minuti, elaborare il genoma, per capire l'origine della vita e sapere chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Un sogno, ancora un sogno. Che però i ricercatori italiani hanno reso un po' più bello e possibile.

giovedì 5 giugno 2008

Sito anti-evasori fiscali!

La rivoluzione tecnologica colpisce una delle peggiori abitudini degli italiani, svicolare sulle tasse, in particolare quando si tratta di rilasciare scontrini e fatture.
Ci prova www.evasori.info, un sito Internet che permette anonimamente di segnalare quei comportamenti che creano un danno all'erario e a tutti quelli che le tasse le pagano, per convinzione o solo perché impossibilitati a eluderle.
Per fare una segnalazione basta riempire un breve modulo, online o attraverso il telefonino, e fornire una serie di coordinate: la città, l'ammontare dell'evasione, il tipo di attività o esercizio commerciale e anche il tipo di transazione. Oltre all'anonimato del denunciante si assicura anche quello dell'evasore.

venerdì 30 maggio 2008

Nucleare? No grazie.

Nel 1987 venti milioni di italiani hanno votato un referendum contro il nucleare.
Il governo, con il ministro Scajola in testa e la confindustria, con la Marcegaglia vogliono il nucleare. E' già partita la campagna mediatica per convincere l'opinione pubblica sulla bontà del nucleare. Ma costoro, contano più della volontà di venti milioni di italiani? Chi li autorizza a prendere decisioni a nome del popolo italiano? Si vuole il nucleare? Allora si tenga un nuovo referendum. Se gli italiani voteranno a favore, allora si potrà fare. Altrimenti no. Non si possono costruire centrali nucleari ignorando il risultato di un referendum popolare. E non si può andare contro la costituzione. Già in questi ultimi 15 anni è stata calpestata abbastanza, ma lasciamo stare altri commenti.
Scajola vuol fare lo sconto sulla bolletta a chi consentirà alla costruzione di centrali nucleari vicino a casa. Va bene. Scajola dia lei il buon esempio.... La faccia costruire vicino a casa sua!
Solito problema....Come facciamo con le scorie? Non siamo stati capaci di smaltire i rifiuti, vogliamo essere capaci di smaltire le scorie?
Ci sono molti comuni denuclearizzati in Italia, frutto di quel famoso referendum, comuni che la stampa italiana nei prossimi mesi etichetterà come sovversivi, sobillatori, pericolosi organizzatori di energie alternative. Impegnamoci tutti perchè il nostro paese utilizzi altre fonti energetiche diverse dal nucleare, energie pulite. Esistono!

giovedì 29 maggio 2008

Chiaiano e Impregilo........

Scoperto finalmente di chi è la cava di Chiaiano.
Di una multinazionale chiamata IMPREGILO che è la stessa che ha il progetto sul ponte di Messina e la stessa che ha la gestione dei rifiuti in Campania dal 2000.
Ed ecco che tutto comincia a farsi un po' più chiaro....
Nell'anno 2000 la Fibe ((sigla ottenuta dai nomi delle imprese Fisia, Impregilo, Babcock (azienda), Evo Oberrhausen) si aggiudicò l'appalto statale per l'intero ciclo di raccolta e smaltimento industriale dei rifiuti della regione Campania. Fibe e Fibe Campania sono aziende del Gruppo Fisia, a sua volta controllata al 100% da Impregilo.
Uno dei principali motivi per cui l'appalto fu vinto dal Gruppo Impregilo riguardò il ridotto tempo di realizzazione degli impianti di incenerimento. I tempi di realizzazione dell'inceneritore di Acerra contrattualizzati erano di 300 giorni. Attualmente l'inceneritore non è ancora concluso e la raccolta è particolarmente complicata. La magistratura di Napoli ha istituito un processo ed ha deciso per il congelamento dei conti correnti italiani del gruppo Impregilo, per un valore di 750 milioni di euro. In pratica ha le mani in pasta ovunque... forse forse il nuovo governo non può negargli questo favore di aumentargli di N volte il valore delle cave.
RIEPILOGO:
  1. L'emergenza rifiuti è creata dalla stessa società che viene pagata in base a quanti rifiuti prende dal comune. Impregilo.
  2. Chiaiano ha una cava. La politica vuole a tutti costi trasformare questa cava in discarica aumentandone di conseguenza il valore di N volte. Anche se ci sono molte ragioni (a parte le case troppo vicine) per non fare la discarica proprio lì.
  3. Si scopre che la cava guarda caso è di proprietà di Impregilo che a quanto pare ha avuto collegamenti con la camorra e che appartiene ai più potenti di Italia.

Centralinista al carcere di Taranto si finge cieco per 24 anni

Aveva presentato un certificato medico che attestava la sua cecità totale, ed era stato assunto come centralinista al carcere di Taranto. E lì ha lavorato tranquillamente per 24 anni.
Peccato, però, che ci vedesse benissimo.
Qualcuno se n'è accorto, ed è stato scoperto e denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato.
Il protagonista della vicenda è un uomo di 45 anni, assunto dall'amministrazione penitenziaria nel 1984. I carabinieri della compagnia di Taranto hanno accertato che l'uomo ha la patente di guida e anche che, di recente, ha acquistato una moto di grossa cilindrata.
Un risvolto curioso ha caratterizzato l'attività investigativa: in una circostanza, l'uomo è stato filmato mentre sfogliava il giornale. I militari - così riferiscono gli inquirenti - hanno poi scoperto che si era soffermato su un articolo dal titolo: "A me gli occhi!".

L'Albania vuole costruire le centrali nucleari per l'Italia!

Premesso che non ce l'ho con il popolo albanese, mi sembra un vero azzardo la proposta del presidente albanese Berisha di costruire le centrali nucleari per l'Italia.
Questo oscuro personaggio, sulla scena politica albanese da troppi anni e con alle spalle troppe vicende strane (è indagato dall'Onu, dal magistrato Carla Del Ponte, per aver ospitato ul lager UCK e per traffico d'organi per finanziare la guerriglia....), che sicurezze ci potrebbe dare in un tema così pericoloso e grave come quello delle centrali nucleari?
Diciamo no a questa proposta!
Non vogliamo un'altra Chernobyl, soprattutto attaccata a casa!